
nato in Settembre 1932 a Livorno
La vita professionale di Franco Samoggia è dettagliata nei sui Libri “Nello Carrara”, “Luciano Bausi”, “Luigi Samoggia la sua Vita, gli Antenati e la Famiglia” e “Il Vizio di Lavorare”.
Franco Samoggia nasce a Livorno il Settembre del 1932, vive a Firenze sul colle di Arcetri.
Ha diretto aziende in Italia (Firenze, Milano, Napoli e Torino) e all’Estero (Canada, Danimarca, Stati Uniti)
Nel 1958 sposa Mara Cecchini, che è laureata in Scienze Matematiche e insegnante nei Licei Scientifici.
Ha due figli: Marco Maria, nato a Firenze nel 1959, vive e lavora fra Firenze e Roma e Patrizia Maria, nata nel 1965 a Firenze, vive e lavora a Milano. Ha avuto la gioia di due nipotini, Pierluigi Maria e Luigi Maria.
Dal 1946 frequenta il Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Firenze. Nel 1952 si iscrive alla Università degli Studi di Firenze. Nel 1957 consegue la Laurea in Scienze Economiche e Commerciali.
Negli anni dal 1952 al 1962 partecipa a Firenze e a Milano a vari corsi di tecniche di elaborazione dei dati ed a un seminario di formazione sulla Ricerca Operativa.
Nei primi anni ’60, allo Stanford Institute e alla Bedeaux a Milano segue corsi di impostazione e di approfondimento in Tecniche di Organizzazione e Direzione Aziendale.
Nel 1984 partecipa a un corso di Strategie Aziendali, dell’American Presidents Association a Jasper in Canada.
Nel 1989 alla Harvard Business School di Boston (Ma) frequenta l’International Senior Management Program ISMP.
Partecipa fin dagli inizi, 1977, e per circa 20 anni al seminario sugli Scenari e le Strategie Aziendali di Cernobbio, organizzato dallo Studio Ambrosetti e per molti anni alle numerose giornate di aggiornamento organizzate dallo stesso Studio.
Dopo una prima esperienza a Firenze con la SISAL Totocalcio, da poco fondata (1946) dal giornalista Massimo Della Pergola, dal 1950 è impiegato alla SMI Società Metallurgica Italiana di Firenze, del Gruppo Orlando, importante industria che produce semilavorati di metalli non ferrosi, dove svolge varie e sempre più elevate funzioni presso la Direzione Generale di Firenze e negli stabilimenti, maturando nei 9 anni di permanenza una approfondita conoscenza delle problematiche amministrative e di gestione. Termina il suo percorso aziendale come Capo del Centro Elaborazione Dati.
Negli ultimi anni di permanenza in azienda, a supporto del Presidente del Collegio Sindacale Professor Renato Galli, partecipa attivamente alla formazione dei bilanci della Società. In quest’ultima fase riferisce anche direttamente al Presidente della società Salvatore Orlando.
Nel Maggio del 1959 si trasferisce a Milano dove collabora con la Progredi, una Società di management consulting, interamente partecipata da Mediobanca, dove svolge la sua attività di consulente in aziende di livello nazionale operanti in diversi settori industriali, in particolare alla Lanerossi di Schio e alla SALCIM di Milano del Gruppo SIR, alla SIP di Torino, nel periodo in cui avveniva la concentrazione delle società telefoniche e l’avviamento della teleselezione e vi affronta problemi di logistica e di pianificazione degli impianti e infine nel 1962 alle MCM Manifatture Cotoniere Meridionali di Napoli, oltre ad interventi alla RAI di Venezia e alla STET di Torino.
Nell’ambito di Progredi collabora alla costituzione di due società: la Reconta SpA, e la Loghea Spa.
Sempre nel 1962 viene chiamato da Paolo Baffi, Direttore Generale della Banca d’Italia per l’esame e la revisione del progetto per la Centrale Fidi.
Nel quadro della consulenza ha incontri con il Governatore Guido Carli ed ha numerosi contatti ai vertici delle principali banche italiane coinvolte nel progetto.
Nel Gennaio 1963, su richiesta del Direttore Generale dell’IRI Salvino Sernesi, che raggiunge un accordo con il Presidente di Mediobanca Enrico Cuccia, entra come unico Direttore Centrale con funzioni di Direttore Generale, alle Manifatture Cotoniere Meridionali di Napoli, Società interamente e direttamente partecipata dall’IRI.
A supporto dell’Amministratore Delegato partecipa a Roma alle periodiche riunioni sull’andamento aziendale che si tengono di fronte al Comitato di Presidenza dell’Istituto.
Nel 1967 rientra a Milano e dirige l’area di Pianificazione, Controllo e Finanza della Compagnia Padana per Investimenti di Milano, una holding del Gruppo Bassetti che detiene numerose partecipazioni in società operanti prevalentemente nel settore alimentare.
Durante questo periodo agisce in staff al Presidente Aldo Bassetti ed operativamente nelle partecipate.
Oltre alle problematiche di gestione di sua competenza, effettua negoziazioni per l’acquisto e per la vendita di società per conto del Gruppo. In particolare l’acquisto della Sella e Mosca Vini Spa di Alghero e della Partanna Spa di Palermo che produce soft drink.
Durante il periodo in cui si occupa della Sella e Mosca ad Alghero imposta e segue l’impianto di 400 ettari di nuovi vigneti. Stabilisce un buon rapporto con il Presidente Vittorio Sella e con i giovani Deputati sardi Beppe Pisanu e Francesco Cossiga: conoscenze che si manterranno per la vita e si rinnoveranno ad ogni occasione di incontro.
Durante gli anni di attività a Palermo si occupa anche della acquisizione e della riorganizzazione generale della Partanna Spa della quale segue con particolare cura la gestione.
Per la Compagnia Padana svolge molte attività organizzative come la reimpostazione del sistema di programmazione e controllo e la pianificazione di medio termine. Responsabile della Finanza di Gruppo rinnova completamente con criteri più avanzati i rapporti con gli istituti di Credito e Finanziari.
Con la Poretti Splugen, La più grande Società del Gruppo, effettua alcuni viaggi annuali di istruzione e promozionali per la rete di vendita, a Madrid, Lisbona, Rabat, Istanbul, Budapest, Ocho Rios (Jamaica).
Segue per alcuni anni anche una società di ingegneria di diretta proprietà di Aldo Bassetti, la Tekne SpA di Milano e ne cura la fusione con la VRC Spa Valtolina Rusconi Clerici e entra a far parte del Consiglio di Amministrazione della nuova società Tekne VRC Spa.
Nel Gruppo era di eccellenza la funzione della gestione del Personale e quella del Marketing e dell’Organizzazione di Vendita; da cui trasse grandi insegnamenti.
Intorno al 1973 fu cercato da Gherardo Cangioli e Luigi Pecci che con la Banca Steinhauslin avevano acquisito la maggioranza di una piccola azienda elettronica fiorentina, la SMA, e gli proposero di dirigerla.
La trattativa condotta da Luigi Pecci, a luglio del 1973 si era praticamente conclusa negativamente per la troppa differenza di dimensioni con la posizione occupata in Padana, quando, ad agosto Luigi Pecci, durante una vacanza, tragicamente scomparve in mare nelle acque della Grecia. La trattativa fu riallacciata dal padre Cavaliere del Lavoro Enrico e dal cognato Gherardo Cangioli e su loro insistenza si crearono le condizioni per un distacco pilotato dalla Compagnia Padana diluito nel tempo e concordato con Aldo Bassetti. La sovrapposizione fra le due attività definita inizialmente in un anno si allungò, pur rarefatta, per quattro anni fino al 1977.
Nel 1974 assume la carica di Amministratore Delegato e Direttore Generale della S.M.A. Segnalamento Marittimo ed Aereo di Firenze. Società per la Progettazione e la Produzione di radar ed apparecchiature elettroniche per la Difesa.
La compagine azionaria era composta da una parte minore ma di rilievo, posseduta dalla Breda Finanziaria e quindi a Partecipazione Statale e da una larga maggioranza di privati dove erano significative le quote della Famiglia Fernandes, della famiglia Pecci e della Famiglia Cangioli. L’insieme di tutti gli altri privati aveva il suo peso per cui si poteva parlare di azionariato distribuito.
Alla scomparsa, nel 1977, del Presidente e Fondatore della società Lorenzo Fernandes, già insigne cattedratico alla facoltà di Chimica di Firenze, subentra nella carica il Vicepresidente Nello Carrara, professore emerito di Fisica della Università degli Studi di Firenze, da decenni docente di fisica all’Accademia Navale di Livorno, che durante la guerra collaborò con l’ingegner Ugo Tiberio alla realizzazione dei primi radar italiani.
Oltre all’attività di trasformazione organizzativa della società, Samoggia realizza un assetto manageriale composto da uomini di primissimo ordine selezionati all’interno, imprime un forte sviluppo alla Società che nei tre mandati triennali di sua gestione (1974-1983) mostra un incremento del fatturato di 13 volte, dell’utile operativo di 28 volte, e dell’utile netto di 58 volte. senza contare le regolari distribuzioni di dividendi e i fortissimi accumuli di riserve in molte poste di bilancio.
Pur continuando a seguire le problematiche della gestione interna della SMA, convinto della dimensione mondiale del mercato di riferimento specialmente in Sud Est Asiatico e in America Latina, mantiene contatti ai massimi livelli delle autorità Statali.
Nel Regno Unito, mantenne relazioni con la Ferranti ed in particolare col suo Presidente Sir Derek Alun Jones; avviando una collaborazione sui radar per elicotteri per le Marine Militari dei due Paesi. Rapporti ad alto livello erano mantenuti in Francia e in Germania, tramite il Principe Federico Carlo Hohenlohe.
A maggio del 1984, compiuti i tre mandati triennali per cui si era impegnato inizialmente con gli azionisti, tragicamente scomparso anche Gherardo Cangioli, per prolungate divergenze sulla conduzione della società, rassegna le proprie dimissioni.
Nel 1976 acquista, per la S.M.A. una partecipazione del 25% nella Datamat, una società di Ingegneria dei Sistemi operante nei settori della Difesa e dello Spazio della quale è Presidente dal 1977 al 1984.
Nel 1979 fonda la Smaradar Canada ad Ottawa, per realizzare un supporto industriale in loco. Ne diviene CEO fino al 1984.
Nel 1980, fonda la Selesmar SpA a Montagnana, vicino a Firenze, società per la progettazione e la produzione di grandi radar di navigazione e sistemi anticollisione per navi mercantili, reti costiere e sistemi portuali, ne diviene Amministratore Delegato fino al 1985.
Nel 1980 fonda a Copenaghen la Selesmar International per la vendita di radar e di sistemi anticollisione nel nord Europa e per il servizio di parti di ricambio ed il supporto logistico in tutto il mondo.
Dal 1977 al 1984 fa parte del Consiglio di Presidenza della Associazione degli Industriali di Firenze con i Presidenti Ginolo Ginori Conti, Zito Zani, Enrico Paoletti e ancora Ginolo Ginori Conti.
Nel Dicembre 1983, con un gruppo industriale statunitense fonda a Firenze la PROEL TECNOLOGIE Spa e ne diviene Presidente. Il 60% della società è posseduto da lui e da altri privati fiorentini tra i quali figurano Ginolo Ginori Conti, Piero Antinori, Vittorio Rimbotti, Giorgio Geddes da Filicaia, Marcello Fazzini, Ugo Bertocchini e la famiglia Orzalesi e alcune finanziarie e fiduciarie fra cui la SO.FI.PA; il 40% è detenuto dal Gruppo ISC plc di Lancaster (PA) che negli USA coordina numerose società nei settori della Difesa e dello Spazio.
Nel Dicembre del 1984, per conto del Gruppo ISC di Lancaster, conclude una trattativa con la Bastogi per l’acquisto della Industrie Spazio e Comunicazioni SpA (ex SIEL ex Montedel). Assume la carica di Amministratore Delegato del Gruppo e di Presidente delle partecipate.
All’inizio del 1989 si presenta l’opportunità di una collaborazione con la Pirelli SApA (Pirellina) a Milano per la creazione di un Fondo chiuso di investimenti di Private Equity di diritto internazionale, denominato Equitalia, al quale partecipa la Società Robert Fleming, una delle più importanti Merchant Bank di Londra.
Durante tutto il 1989 e nei primi mesi del 1990 è leader del team che prepara il Prospetto del Fondo e nei mesi finali dell’anno guida tutti gli incontri per la raccolta fondi, dalla Scozia al Kuwait, raggiungendo la dimensione di capitale programmata.
Nel 1990 viene nominato Presidente della FP Fleming Pirelli Advisor del Fondo, società partecipata da Robert Fleming di Londra e Pirelli SapA con sede a Milano.
Dal 1991 fino al 1996 furono effettuati gli investimenti che ebbero alterne vicende, ma l’iniziativa fu considerata di successo e fu preparato il prospetto per un secondo fondo da raccogliere negli Stati Uniti e furono anche effettuati una decina di incontri con investitori a New York, Atlanta, Boston e Chicago
Fra il 2000 e il 2002 tutte le società in portafoglio di Equitalia vengono disinvestite ed il fondo procede alla sua chiusura come da programma iniziale.
Dall’inizio del 2002 a oggi, collabora, come advisor con alcuni importanti fondi e istituzioni finanziarie per la selezione e la valutazione di opportunità di investimento.
A integrazione del Breviarium sono stati selezionati alcuni eventi dei quali Samoggia è stato protagonista.
Su incarico del Governo dl Bolivia fu progettato, realizzato ed implementato un sistema per la lotta al trasporto di foglie di coca tra Bolivia e Colombia. La OTE di Firenze, di cui Samoggia era Presidente, realizzò le radiocomunicazioni e fu capofila per l’integrazione del sistema radar.
Per la lotta al narcotraffico in Colombia, su incarico del Presidente della Repubblica Julio Cesar Turbay Ayala, dalla SMA fu predisposto un progetto molto sofisticato per la individuazione e l’intercettazione dei piccoli aerei veloci che trasportavano cocaina dalla Colombia alla Florida.
Il progetto scelto non fu in quel momento implementato dal Governo per l’elevato impegno finanziario richiesto.
Un certo numero di anni dopo un sistema per la lotta al narcoterrorismo in Colombia, sempre su incarico del Presidente della Repubblica, fu studiato e realizzato in via sperimentale.
L’obiettivo era di individuare gruppi di guerriglieri nascosti nelle foreste e il problema appariva insuperabile con i sensori allora in uso.
Samoggia durante un occasionale colloquio con un professore della facoltà di Scienze dell’Università di Firenze che gli narrava come nei suoi viaggi in Africa avesse dovuto nascondersi in una sorta di garitta per registrare il canto dei vari uccelli perché bastava la presenza di un uomo a far zittire tutte le numerosi voci e i rumori della foresta.
Come conseguenza di questa informazione, fu realizzato dalla PROEL Tecnologie con il supporto delle fiorentine Officine Panerai, un sistema molto particolare di sensori acustici che paracadutati nel folto degli alberi rilevavano rumori e silenzi in assenza e in presenza di esseri umani.
Il Presidente Francesco Cossiga, in visita a Firenze fu presentato a Industriali ed Amministratori fiorentini dal Presidente della Camera di Commercio Alberto Carmi ma quando giunse davanti a Samoggia fu fermato con queste parole: “questo non me lo presenti, lo conosco bene, ha fatto diventare verde la piana fra Alghero e Sassari!”
Il decennio d’oro della vita professionale di Samoggia è stato quando ha diretto la SMA (1973 – 1983). Oltre quanto è stato già detto qui è necessario solo precisare che l’Azienda i quel periodo veniva chiamata l’Isola felice da chi la conosceva, dipendenti e no.
Il fatto era dovuto a tutti i sistemi di avanguardia adottati per la gestione.
In particolare la scelta di idonee tecniche di comando, di un sistema moderno e sperimentato di relazioni umane adottato, del controllo di qualità totale operante in modo efficace da tutti accolto positivamente e da quello di pianificazione e controllo della gestione. Il tutto permise di ottenere risultati economici rilevanti che facilitarono uno stato di generale benessere diffuso fra i dipendenti.
Con la Società Emerson Electric di St Louis USA e con la Tecnasa di Sao Josè dos Campos in Brasile, Samoggia come Amministratore Delegato della SMA, promosse l’impostazione di un Radar di guida per l’aereo AMX. Un programma che fu portato fino allo stato di definizione del Sistema e che fu realizzato diverso dall’originale e prodotto ancora oggi, per la versione brasiliana, dalla Galileo SMA.
Malgrado una strenua battaglia combattuta e forti appoggi e pressioni anche da parte dell’Ambasciata USA a Roma, la Aeronautica Militare Italiana scelse di montare sui propri AMX un apparato israeliano.
Il “sistema radiometro” per impieghi nel settore agro-meteorologico progettato e realizzato dalla SMA consentiva, montato su elicottero, di valutare lo stato vegetativo delle culture. A fronte di altri prodotti della SMA, questo, se misurato in termini solo di business, aveva la levità di un sogno, ma possedeva contenuti elevati in termini umani e sociali.
Il “sistema ipertermia” dove l’inizio della ricerca e lo sviluppo dell’apparato avvenne per una scelta fortemente voluta dall’Amministratore Delegato, e fu portato avanti con soddisfacenti risultati durante la sua gestione ed ancor più dopo. Anche questo apparato aveva contenuti sociali ed umani elevatissimi. Era un sistema che si prefiggeva la individuazione all’interno del corpo umano, dei focolai microscopici di cellule cancerose nella loro primissima fase, mediante la misurazione non intrusiva delle temperature in aree di dimensioni millimetriche, all’interno del paziente e quindi ancora suscettibili di essere cauterizzate per focalizzazione di calore dalla stessa macchina che le scopriva.
Per la SMA acquistò, dalla società Selenia (Gruppo IRI), la loro Divisione radar navali che fu incorporata nella Selesmar SpA all’uopo costituita a Montagnana Firenze dove ancora opera. L’obiettivo era di avere una società con un mercato senza i vincoli a cui era soggetto quello della Difesa della SMA, un mercato, quello della Selesmar, tipicamente internazionale a estensione mondiale, suscettibile di strategie globali.
Fin dall’inizio furono intavolate in giro per il mondo, negoziazioni di grande respiro per le vendite degli apparati. Quando Samoggia lasciò la presidenza nel 1985/86 erano in corso contratti o trattative avanzate in Unione Sovietica, in India, in Korea del Sud e in Finlandia oltre che in altri Paesi di Europa e di America che produssero risultati anche negli anni a seguire.
In Finlandia era in corso la realizzazione di una rete con la istallazione dei radar costieri e a bordo dei rompighiaccio per la navigazione nei mari ghiacciati.
La firma del contratto fu seguita da una cerimonia nella Residenza del nostro Ambasciatore Giovanni Saragat con i rappresentanti del Governo finlandese, (avrebbe dovuto essere presente anche il Ministro della Marina Mercantile Calogero Mannino che all'ultimo momento ne fu impedito).
In India era stato firmato il contratto di licenza per la costruzione di sistemi navali di anticollisione, con una società di proprietà dello stato dell’ Andra Pradesh ed erano iniziate le prime spedizioni. La stipula avvenne con il Presidente della azienda, A.V. Kishore, un anziano Signore della casta dei Bramini. La firma avvenne alla presenza di funzionari della nostra ambasciata e fu seguita da uno “storico” rinfresco nella splendida residenza del Presidente nel centro di New Delhi
In Corea del Sud erano stati acquisiti i primi ordini di prova da parte dei cantieri navali della Samsung. Durante una visita ai Cantieri all’isola di Kojie, fu raggiunta una intesa di collaborazione. L’intesa fu seguita da un incontro a Seul con Sang-Ho Jeun Presidente della Samsung.
In Unione Sovietica erano stati acquisiti alcuni iniziali contratti di prova ed avvenute le prime spedizioni che preludevano a vendite importanti per la flotta mercantile del Mar Baltico e per quella del Mar Nero. Gli accordi ancora informali raggiunti a Firenze furono sigillati in occasione di una cena privata nella abitazione dell’Amministratore Delegato alla quale furono presenti oltre a due nostri collaboratori, i quattro componenti della Delegazione Sovietica, costituita da un membro della Accademia delle Scienze di Mosca Andrei V. Sokolov, da una signora dei loro Servizi Segreti e da alti funzionari dei due Ministeri interessati.
Questa era la situazione delle più importanti trattative quando Samoggia lasciò la Società.
Gli importanti contatti di Samoggia in Unione Sovietica avvenuti sotto la guida e con il supporto di Giovanni e Giuseppe Savoretti e della loro società Novasider di Mosca, con i vertici dei principali Ministeri coinvolti nelle trattative per prodotti di alta tecnologia, aprirono la strada negli anni successivi alla OTE, sempre per il tramite dei Savoretti, alla stipula di un grande, pluriennale contratto con Gasprom.
Negli ultimi giorni del 1983 Samoggia fondò la PROEL Tecnologie con alcuni privati fiorentini e con un gruppo Statunitense che aveva da tempo conosciuto.
PROEL Tecnologie era una società da lui concepita e strutturata in modo particolare per cui almeno in parte anticipava le caratteristiche e le funzioni tipiche dei Fondi Chiusi di Investimento che allora da noi non esistevano e sarebbero arrivati in Italia solamente anni dopo.
La PROEL, ebbe fin dall'inizio un imprinting che il suo ideatore e fondatore considerava essenziale: il collegamento nelle società fiorentine fra alta tecnologia e bellezza. Uno splendido Marchio e splendide presentazioni per prodotti di avanguardia e Sedi importanti e splendenti.
Si iniziò con la Sede Palazzo Ricasoli Firidolfi detto della Vagaloggia sui Lungarni e dopo tre anni si trasferì in una sontuosa villa in viale Machiavelli.
Al terzo anno di vita, PROEL estese la sua attività aggiungendo una struttura di progettazione e realizzazione di tecnologie innovative e di avanguardia. Ciò accadde a seguito di un incontro di Samoggia con l’Amministratore Delegato di Aeritalia che aveva in corso di esecuzione un contratto della NASA per la realizzazione di una missione scientifica spaziale. Per la esecuzione di alcuni fondamentali esperimenti di questa missione occorreva un Cannone elettronico, fu così che alla PROEL si sviluppò l’attività degli acceleratori di particelle che si prolungò sotto varie etichette fino al 2022.
Nel periodo di presidenza di Samoggia alla Laben ebbe corso la famosa Missione spaziale Giotto: una sonda lanciata a incontrare la Cometa di Halley di cui la Società ebbe la responsabilità di tutto il sistema di trattamento dei dati a bordo.
Alla Università Bocconi di Milano, su invito del Professor Sergio Pivato, in una grande aula a emiciclo colma di studenti, Samoggia parlò per circa due ore sulle ricadute tecniche e tecnologiche delle attività spaziali sul mondo civile. La lettura era accompagnata dalla proiezione di molte diapositive ed ebbe un notevole successo fra gli studenti e fu ripresa da alcuni quotidiani cittadini. In particolare da “Il Giornale di Montanelli” che fece un titolo a molte colonne.
Agli Ufficiali della Aereonautica che frequentavano la Scuola di Guerra Aerea delle Cascine a Firenze tenne, distribuita su più giornate, la presentazione di un vasto panorama delle attività scientifiche spaziali sviluppate dai vari Paesi del mondo, a partire dai primi lanci fino a quelli che stavano avvenendo in quei giorni.
Un’ altra conversazione tenuta nell'Aula Magna della Scuola su invito del Comandante Generale Basilio Cottone riguardò il tema “del leader e della leadership” con confronto fra sistemi di organizzazione militare e aziendale.
Nell'ambito del corso per Insegnanti e Presidi delle scuole medie superiori sulle tematiche dell’inserimento in azienda dei giovani, tenuto alla Associazione degli Industriali di Firenze effettuò una serie di conversazioni col titolo: “La tecnologia avanzata come condizione dello sviluppo negli anni ‘80 ed i suoi riflessi sulla organizzazione del lavoro”.
E’ un tema, quello dell’inserimento degli studenti nel mondo aziendale come quello delle scelte di indirizzo per gli studenti dei licei che lo ha sempre appassionato e per cui ha avuto l’opportunità di fare diversi interventi presso licei milanesi durante il periodo in cui fece parte del Rotary di Milano Est.
In tempi precedenti, a Firenze fu richiesto di effettuare alcuni interventi su temi analoghi per gli studenti della Facoltà di Ingegneria di Firenze.
Sullo stesso tema tenne a Firenze il discorso di apertura dell’Anno Accademico alla Accademia dei Ponti e all’IPE Istituto per le Ricerche e le attività operative di Napoli.
Una operazione diversa da tutte le altre ma di qualità, fu la ristrutturazione completa e l’ammodernamento di tutti gli edifici scolastici del Comune di Viareggio. Le scuole per più anni a rotazione vennero ristrutturate da un’estate alla successiva. Alla consegna finale dei lavori, l’ingegnere Capo Raffaelli e l’ingegner Vita Direttore Lavori vollero conoscere Samoggia e si congratularono per come T&T di cui Samoggia era Presidente, aveva portato a termine i complessi e articolati lavori nei termini contrattuali. Con il Sindaco Marco Marcucci fu effettuata una visita al primo e all’ultimo degli edifici riconsegnati dove si poterono constatare i risultati positivi ottenuti.
Sempre a proposito della T&T Spa Samoggia ricorda volentieri il processo di riorganizzazione della Società stessa e la sua preparazione per la vendita.
La T&T era nel suo settore una azienda nella fascia di fatturato fra i 30 e i 50 miliardi di lire, come la maggior parte delle sue concorrenti. Considerò: se in una pianura fossi proprietario di una casetta a due piani vicina a venti casette a due piani tutte uguali tutte potenzialmente in vendita, cercare di venderla sarebbe una missione impossibile. Decise che doveva trasformarla in un piccolo grattacielo.
Acquistò altre aziende del settore con diverse specializzazioni e le aggiunse alla T&T. In pochi mesi la portò a un fatturato di 160 miliardi e a quel livello di fatturato si presentò l’acquirente.
Il grande bagaglio tecnico e tecnologico della Tardito del Gruppo T&T di Torino costituito da molti impianti elettrici (illuminazione) e meccanici (areazione) per importanti gallerie autostradali in Italia e all'estero, della quale per un decennio Samoggia ebbe la Presidenza, lo indusse a partecipare insieme con la TrePi di Roma, altra società del Gruppo T&T, a una preselezione per la realizzazione di loro sistemi in gallerie dello Yunnan in Cina. Con una piccola delegazione di tecnici dell’Azienda, si recò a Kumming, il capoluogo della provincia, dove fu ricevuto dal Governatore e dal suo staff per una presentazione introduttiva che, per il successo che ebbe, si prolungò per più giorni.
Qualche tempo dopo T&T vinse quella gara e portò a compimento il contratto in quella occasione avviato.
Per il Premio Columbus, che si tiene a Firenze ogni anno il 12 ottobre nel salone dei 500 in Palazzo Vecchio, Samoggia fece parte della Giuria per due anni, nel 1989 presentò come candidato che fu poi scelto, Franco Modigliani Premio Nobel per l’Economia. Quell’anno fu prescelta dalla giuria anche Paola Borboni.
Nell'altro anno della sua partecipazione fu premiato Umberto Colombo, fisico, scienziato presidente dell’ENEA suggerito da Samoggia.
La consegna del premio a Franco Modigliani fu preceduta da una lectio magistralis tenuta dal Candidato, davanti a tutti i Rotary fiorentini riuniti nell'aula magna della Scuola di Guerra Aerea alle Cascine dove fu affidato a Samoggia l’incarico di fare la presentazione del grande economista. La cerimonia fu seguita il giorno dopo da un pranzo alla Villa dell’Ombrellino alla presenza di una ventina di esponenti di Autorità di Firenze.
Samoggia è sempre stato attratto dal fascino architettonico delle dimore di prestigio. Anche per la Sede della ISC scelse una bella Villa in Firenze al Viale dei Colli, in Viale Machiavelli, così come per la Sede della SMA che volle mantenere nella quattrocentesca Villa San Martino a Soffiano fatta costruire a Michelozzo da Palla Strozzi.
Tutte le volte che è stato possibile ha tentato di coniugare scienza e tecnologia ai più alti livelli, con estetica e arte, nel convincimento che nei luoghi belli certi tipi di attività si svolgono meglio ed abbiano più successo.
Un’altra attività di cui Samoggia è orgoglioso, che per lui e gli altri Soci rappresentò un omaggio alla Città, fu la partecipazione alla società Tradefin e l’intervento effettuato sulla splendida e panoramicissima Villa, prima chiamata di Bellosguardo, ora dell’Ombrellino, dove Ugo Foscolo concepì e scrisse il poema Le Grazie, e dove visse Galileo a lungo e cominciò a scrivere il Dialogo sui Massimi Sistemi prima di trasferirsi in quel di Arcetri.
Alla Villa dell’Ombrellino, fu tramite la società Tradefin di cui fu socio e per un certo periodo presidente, che si provvide oltre che ad un completo restauro che portò ad un recupero non solo edilizio, ma anche artistico e funzionale, con la creazione ex novo del Ristorante Caffe Le Grazie che era gestito dal celebre Doney, di un Centro Multiservizi per aziende e di sale riunioni, anche qui realizzando un forte incremento della occupazione.
Dal 1975 al 1983 è stato Presidente della Datamat Ingegneria dei Sistemi spa di Roma che gli ha consentito anche di fare un importante passo avanti nella comprensione di uno degli aspetti fondamentali della gestione di aziende di alta tecnologia. Comprese che la bilancia fra “make or buy” deve pendere su “buy” verificando la qualità. Una società di alta tecnologia deve mantenere al suo interno solo ciò che è innovativo ed esclusivo.
Samoggia aveva rilevato che questo principio era molto meno applicato in SMA che alla Datamat e si impegnò a spostare la bilancia in tutti i modi riuscendovi in buona parte prima della sua uscita.
Nel Dicembre del 1984, per conto del Gruppo ISC di Lancaster, effettua e conclude una trattativa con la Bastogi per l’acquisto della Industrie Spazio e Comunicazioni SpA (ex SIEL ex Montedel). Assume la carica di Amministratore Delegato del Gruppo e di Presidente delle partecipate.
Nei primi cinque anni svolge una attività operativa piena sia in Italia che all’estero mantenendo i contatti e con incarichi “corporate” al vertice del Gruppo di Lancaster.
In Italia coordina l’attività delle società Elmer, Ote, Laben e Proel.
In America Latina e in Sud est Asiatico supporta nelle attività di “business acquisition” anche società statunitensi del gruppo, utilizzando proprie conoscenze e propri contatti. Questa attività lo porta a contatto anche di alcuni dei massimi esponenti governativi dei vari Stati.
Nell'ultimo biennio, come Presidente della Capogruppo italiana, lascia l’attività operativa e nel 1990 conclude il suo rapporto.
Socio Benemerito dell’Istituto del Nastro Azzurro per i Decorati al Valor Militare
Commendatore della Repubblica.
Socio della Cassa di Risparmio di Firenze dal 1980 e successivamente della Fondazione
Membro della Antica Compagnia del Paiolo di Firenze
Socio della Associazione Villa Favard fra i laureati in Economia e Commercio di Firenze
Socio della Associazione alunni della Harvard Business School di Boston
Per alcuni anni socio della Unione Fiorentina, storica associazione culturale.
Per alcuni anni è stato Accademico della Cucina Italiana di Milano
Nel 1984 Intronizzato nell’Ordine Internazionale degli Anisettiers nella Commanderie di Firenze.
Dal 1973 al 1990 è Socio del Rotary Firenze Sud, dal 1990 e fino al 2010 socio del Rotary Milano Est. Insignito della Paul Harris Fellow a due Zaffiri.

SMA 1982
SMA 1982

Anno 2002
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Anno 2022
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Le pagine di Class del febbraio 1988
Le pagine di Class del febbraio 1988

Le pagine di Class del febbraio 1988
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